Febbre da fieno e allenamento: come continuare a fare sport nonostante l’esposizione ai pollini
Per molti sportivi, la primavera segna in realtà il periodo migliore dell’anno per allenarsi. Temperature più miti, giornate più lunghe e maggiori opportunità per attività all’aperto offrono una motivazione extra. Allo stesso tempo, però, inizia anche la stagione dei pollini – e con essa per molte persone la febbre da fieno.
Occhi lacrimanti, naso che cola o irritazioni delle vie respiratorie possono rendere l’allenamento decisamente più difficile. Tuttavia, la febbre da fieno non significa automaticamente che le attività sportive debbano essere sospese. Con alcune modifiche, spesso è possibile continuare ad allenarsi in modo efficace.
Cosa succede nel corpo con la febbre da fieno
La febbre da fieno – chiamata in medicina rinite allergica – è una reazione eccessiva del sistema immunitario a sostanze ambientali normalmente innocue come i pollini di erbe, alberi o piante aromatiche.
Quando questi pollini entrano nel corpo attraverso le vie respiratorie o le mucose, il sistema immunitario risponde con una reazione infiammatoria allergica. Vengono rilasciate, tra gli altri, sostanze messaggere come l’istamina, che possono scatenare i sintomi tipici:
- starnuti
- naso che cola o congestionato
- prurito o lacrimazione agli occhi
- irritazioni delle vie respiratorie
- talvolta stanchezza e difficoltà di concentrazione
Questi sintomi possono influire sulla qualità dell’allenamento, soprattutto durante le attività all’aperto.
Allenarsi nonostante l’allergia: in linea di massima possibile
Un’attività fisica moderata è generalmente possibile anche con la febbre da fieno e per molti è addirittura consigliata. Il movimento può migliorare la circolazione, ridurre lo stress e aumentare il benessere generale.
È però importante adattare il carico di allenamento all’intensità dei sintomi individuali. Nei giorni con un’elevata concentrazione di pollini può essere utile ridurre l’intensità o la durata dell’allenamento.
· Pianificare l’allenamento strategicamente: Chi soffre di febbre da fieno può rendere l’allenamento molto più piacevole tenendo conto di alcuni fattori.
· Scegliere il momento giusto della giornata: La concentrazione di pollini varia durante il giorno. In molte regioni è:
- particolarmente alta al mattino in campagna
- più elevata la sera nelle aree urbane
A seconda del luogo di residenza, può quindi valere la pena adattare gli orari di allenamento di conseguenza.
· Tenere conto del volo dei pollini: Le previsioni sul volo dei pollini possono aiutare a pianificare meglio le sessioni di allenamento. Nei giorni con un carico particolarmente elevato, un allenamento indoor può essere una buona alternativa.
· Allenarsi dopo la pioggia: Dopo forti piogge, la concentrazione di pollini nell’aria è spesso notevolmente più bassa. Questi momenti sono spesso particolarmente adatti per lo sport all’aperto.
Allenamento indoor come alternativa
Nei giorni con un carico molto elevato di pollini può essere utile passare temporaneamente all’allenamento indoor. L’allenamento con i pesi in palestra, gli allenamenti a casa o l’indoor cycling permettono di continuare ad allenarsi efficacemente senza ulteriore esposizione ai pollini.
Soprattutto per chi pratica il bodybuilding, spesso è possibile spostare facilmente la routine di allenamento al chiuso.
Tenere d’occhio il recupero e il sistema immunitario
Le reazioni allergiche rappresentano uno stress aggiuntivo per il corpo. Per questo motivo, durante la stagione dei pollini può essere utile prestare particolare attenzione a un sonno sufficiente, al riposo e a un’alimentazione equilibrata.
Anche un’adeguata idratazione può aiutare a mantenere umide le mucose e a sostenere il benessere generale.
Consigli pratici per chi ha allergie durante l’allenamento
Alcune semplici misure possono aiutare a ridurre l’esposizione ai pollini durante l’allenamento:
- Dopo l’allenamento fare la doccia e cambiare i vestiti per rimuovere i pollini
- Non asciugare i vestiti da allenamento all’aperto, perché i pollini possono depositarsi su di essi
- Indossare occhiali da sole durante l’allenamento all’aperto per proteggere ulteriormente gli occhi
- Aprire le finestre durante la stagione dei pollini preferibilmente nei momenti di minore concentrazione
Conclusione
La febbre da fieno può rendere più difficile allenarsi in primavera e in estate, ma non significa necessariamente una pausa dall’allenamento. Con una pianificazione adeguata, tenendo conto della concentrazione di pollini e, se necessario, con alternative indoor, l’attività fisica può spesso essere integrata bene nella vita quotidiana. È fondamentale ascoltare i segnali del proprio corpo e adattare di conseguenza le sessioni di allenamento.